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1 Luglio, 2026
Come dovrebbe essere una piattaforma di ingegneria per supportare l’IA agentica?

Jimmy Chien – Technical Director – Moldex3D (CoreTech System Co. LTD)

Nei miei post precedenti ho discusso di:

  • La differenza tra agenti IA e IA agentica
  • Le funzionalità richieste per i sistemi agentici (strumenti / conoscenze / dati)
    Ma questo ci porta a una domanda più importante:
    Se vogliamo supportare l’IA agentica, come dovrebbe essere progettata la piattaforma di ingegneria stessa?

In molti sistemi di ingegneria esistenti, l’IA viene introdotta come una funzionalità:

  • uno strumento di automazione
  • un modulo di analisi IA
  • o un agente integrato in un flusso di lavoro

Ma fondamentalmente, si tratta ancora di:
→ IA sovrapposta a sistemi esistenti

Se l’obiettivo è costruire sistemi di IA agentica, questo approccio non è sufficiente.

La chiave non è aggiungere un altro agente.

Si tratta di:
Se la piattaforma stessa è progettata per supportare agenti autonomi.

Da una prospettiva ingegneristica, una direzione più appropriata è:
→ Progettare una piattaforma di ingegneria agentica
invece di costruire applicazioni che contengono semplicemente agenti.

Una piattaforma di questo tipo potrebbe essere strutturata in questo modo:
Livello applicativo

Livello agente

Livello strumenti

Livello conoscenza

Livello dati

Livello infrastrutturale

Il punto cruciale non sono i livelli in sé, ma il fatto che ciascun livello sia progettato per il funzionamento degli agenti.

Ad esempio:

Livello agente

  • Pianifica, decide e fa avanzare i flussi di lavoro
    Livello strumenti
  • Non solo strumenti gestiti dall’uomo, ma funzionalità gestibili dalle macchine
    Livello conoscenza
  • Non documenti, ma conoscenza ingegneristica strutturata e interrogabile
    Livello dati
  • Non solo archiviazione, ma le fondamenta per le decisioni e il miglioramento continuo

In questa architettura, l’IA non è più solo una funzionalità, ma diventa parte integrante del funzionamento della piattaforma.

Questo porta a un cambiamento fondamentale:
Da “strumenti abilitati all’IA” a “piattaforme ingegneristiche native per l’IA”
L’attenzione non è più rivolta al numero di funzionalità di IA presenti in un sistema,
ma alla sua capacità di consentire agli agenti di far avanzare continuamente le attività ingegneristiche.

Ciò significa anche che l’IA agenteica non è solo un problema di capacità del modello.

È un problema di progettazione della piattaforma.
I sistemi di ingegneria del futuro non si limiteranno a fornire strumenti, ma parteciperanno attivamente al progresso delle attività di ingegneria.
Questo cambiamento di prospettiva sulla piattaforma potrebbe ridefinire il modo in cui progettiamo il software di ingegneria.

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