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1 Luglio, 2026
Moldex3D & AI – DOE (Design-Of-Experiment) e MWA (Molding Windows Advisor)

Ing. Alex Anghilieri – Senior Technical Support – Moldex3D ITALIA

Un utilizzo consapevole delle tecnologie odierne

Più scorre il tempo e meno competenze vengono trattenute all’interno delle realtà imprenditoriali che hanno fatto la storia del settore manifatturiero che il mondo ci invidia.

Anni fa era possibile sbagliare, riprovare, sbagliare ancora ed infine giungere al risultato atteso, mettendoci passione, costanza, dedizione, ma soprattutto conoscenza e intelligenza. Direi anche un po’ della cosiddetta fame di cui i guru oltreoceano ci hanno riempito di slogan.

Oggi ahimè non abbiamo più le risorse di tempo ed economiche per giocare al trial and error, siamo in un mondo in cui si vuole tutto e subito, sia nella sfera privata che in quella industriale, che ci sia un bottone che se premuto ci dia il risultato migliore.

Lo stampaggio plastico non è esente da queste considerazioni: manca personale altamente formato e conoscitore del processo, formatosi a fatica sul campo oppure con un bagaglio di conoscenze ampio e preciso.

Moldex3D come può sopperire a queste criticità?

La simulazione, lo dice anche il nome, permette di avere una previsione di cosa accadrà nel processo, quali potranno essere i risultati di una progettazione. Con la digitalizzazione di tutte le informazioni:

  • modelli, compresi quelli dello stampo, canali alimentazione e condizionamento;
  • materiale, più il materiale è descritto in modo accurato e più sarà possibile prevederne il comportamento sotto determinate influenze;
  • macchina e ambiente;
  • fattore umano e di processo, le corrette informazioni trasmesse nel modo corretto;

Tutto questo si trasforma in un grande calcolo, complesso sì, ma pur sempre un calcolo che genera un numero elevato di risultati, che vanno interpretati, capiti e utilizzati per chiudere il cerchio e validare un processo nella sua interezza.

ED E’ QUI CHE SI VUOLE AVERE IL BOTTONE MAGICO

Moldex3D non ha ancora uno strumento che letteralmente con uno schiocco di dita mi fornisce il mondo, altrimenti al posto di fare software di simulazione probabilmente saremo su Marte a berci un cocktail!

MA…

Sono stati sviluppati strumenti che possono guidare in questa direzione, fornendo un percorso di acquisizione competenze e capacità di individuazione dei fattori chiave per ogni singola problematica.

Le prime basi di questo sono le conoscenze riposte nel mitico Moldiverse, il portale web di Moldex3D in cui ci sono approfondimenti su ogni aspetto del processo di stampaggio.

Un secondo capitolo riguarda il Supporto Tecnico, nato per aiutare nella configurazione del software, nella sua gestione e nella trasmissione di informazioni inerenti il suo utilizzo ma sempre più volto ad aiutare nell’analisi dei progetti.

Il capitolo più grande e con possibilità di maggiori sviluppi ricade tuttavia sotto il cappello definito AI, Intelligenza Artificiale.

Nel mondo questo termine è ormai diventato d’uso comune e si vuole pensare ad esso come ad un sostituto della capacità di ragionamento umana. Per fortuna o purtroppo non è così. Essa, almeno a livello standard con cui comunemente viene utilizzata, è uno strumento, nulla di più, un elaboratore molto, ma molto potente.

Ma come allora in Moldex3D possiamo sfruttarla per tentare di avvicinarci a quel mitico bottone tuttofare?

All’interno di Moldex3D sono presenti alcuni tool specifici che ci permettono di esplorare il “cosa succederà se…?”

Il primo è il DOE, un classico in ambito scientifico, mi permette di osservare se un determinato parametro influenza o meno dei risultati.

Questo tool permette dapire quali fattori possono influenzare uno specifico risultato e come la combinazione di più fattori possa portare al risultato desiderato.

Il secondo si chiama OTTIMIZZAZIONE AI, anche in questo caso il software permette di verificare l’influenza di uno o più parametri. In questo caso l’algoritmo è più smart… imposta in modo automatico i livelli dei fattori e li combina di volta in volta a seconda dei risultati che ottiene man mano che viene portato avanti il calcolo

La scelta di uno o dell’altro strumento si rifà alla tabella mostrata, a seconda che alla persona sia già nota o meno la possibile influenza del fattore

Il terzo è il MWA, Molding Windows Advisor

Questo strumento permette, dopo aver impostato la simulazione standard, con mesh e materiale, di eseguire una serie di calcoli volti a trovare delle finestre di stampaggio in cui i principali parametri possono essere considerati validi per ottenere determinati risultati.

Il quarto è l’iMolding Adviser

Questo strumento permette di farci suggerire dal software in automatico quali parametri sarebbero da cambiare e in quale misura, al fine di ridurre determinati errori che riscontriamo nelle prove stampo.

Lo strumento abbina più calcoli e la risposta del processo reale per guidare l’operatore verso la soluzione del o dei problemi.

Infine abbiamo il mondo dell’ iSLM al cui interno ci sono alcuni strumenti accattivanti, che si basano però sullo storico dei vostri progetti.

Esso permette infatti di sviluppare suggerimenti sul posizionamento dei punti di iniezione e sui parametri di processo basandosi sul database aziendale caricato.

La simulazione nasce come un supporto per aiutare ed avere più informazioni utili per prendere decisioni, oltre che poter intercettare in fase preliminare eventuali possibili problematiche.

Questi strumenti si spingono ancora più in là, fornendo dei percorsi di ragionamento ed analisi più completi volti sempre ad ottenere il meglio. Nulla è esente dal ragionamento delle persone, serve sempre avere una persona alla guida… o che abbia progettato un sistema di guida automatica consistente (devo dire in qualche modo alla macchina dove voglio andare…altrimenti sta ferma….!)

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