
Jimmy Chien – Moldex3D ( CoreTech System Co., Ltd) Director
La scorsa settimana ho condiviso una prospettiva:
Gli agenti IA non sostituiranno i solutori CAE, ma probabilmente rimodelleranno i flussi di lavoro ingegneristici (workflow).
In molti team di ingegneri, una parte significativa del lavoro CAE è dedicata ad attività legate ai processi, come:
Queste attività sono essenziali, ma anche altamente ripetitive.
Gli agenti IA possono svolgere un ruolo importante in questo contesto come orchestratori di flussi di lavoro:
gestendo i processi, monitorando i progressi e coordinando i diversi strumenti.
Ma se facciamo un ulteriore passo avanti, emerge una nuova domanda:
Cosa succederebbe se l’IA non si limitasse a eseguire attività, ma fosse in grado di comprendere gli obiettivi ingegneristici, scomporre i problemi e decidere autonomamente le azioni successive? ovvero diventi predittiva.

È qui che entra in gioco il concetto di IA agentica.
Rispetto a un singolo agente IA, l’IA agentica si comporta più come un sistema di ingegneria autonomo.
Non si limita a richiamare strumenti; può:
Se applichiamo questo concetto ai flussi di lavoro CAE, il processo futuro potrebbe essere simile a questo:
L’ingegnere definisce il problema di progettazione e gli obiettivi
↓
L’IA agentica pianifica la strategia di analisi
↓
Il sistema crea il flusso di lavoro di simulazione
↓
Le simulazioni vengono eseguite automaticamente con monitoraggio e regolazioni
↓
I risultati vengono consolidati in informazioni pronte per il processo decisionale
…….. A prima vista, potrebbe sembrare che gli ingegneri saranno meno coinvolti nel processo di analisi.
In realtà, potrebbe essere vero il contrario.
Con l’automazione crescente dei flussi di lavoro, l’esperienza CAE diventa ancora più cruciale.
L’IA può eseguire processi, ma definire le giuste domande ingegneristiche, comprendere la fisica alla base del problema e interpretare i risultati richiede ancora una profonda conoscenza ingegneristica.
In un ambiente di IA agente, il ruolo degli ingegneri si sposta gradualmente da:
“utilizzo di strumenti di simulazione”
a
“progettazione di strategie di analisi e framework decisionali”.
In altre parole, il focus del lavoro ingegneristico si sposta dall’utilizzo degli strumenti al giudizio ingegneristico.
Con l’evoluzione dei flussi di lavoro ingegneristici, è probabile che si passi da processi guidati dagli strumenti a sistemi orientati agli obiettivi.
E in questa transizione, un aspetto importante diventa chiaro:
L’IA agente non riduce l’importanza delle competenze ingegneristiche.
Le amplifica.
Perché quando l’esecuzione viene automatizzata, la vera differenza non sta più in chi sa usare gli strumenti, ma in chi comprende il problema ingegneristico
“Utilizzo dello strumento, accompagnato dal’esperienza e dalla competenza ingegneristica, produce la soluzione attesa”.